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PAGLIACCI

Insieme alla Cavalleria Rusticana di Mascagni, Pagliacci di Leoncavallo (spesso le due opere sono rappresentate insieme) rappresenta il capolavoro assoluto del verismo melodrammatico italiano. Le vicende fantastiche e metaforiche di re e regine, cavalieri e dame lasciano spazio alla realtà nei suoi tratti più violenti. Il dramma è ispirato ad una vicenda vissuta in prima persona dall’Autore. In scena, con accenti caravaggeschi, irrompono uomini e donne reali che esprimono passioni sconvolgenti. Il momento più alto di tensione emotiva è certamente la celeberrima aria “Vesti la giubba. Ridi Pagliaccio”. Canio ha appena scoperto il tradimento della moglie, nondimeno si prepara allo spettacolo perché l’attende il pubblico che ha voglia di ridere mentre lui vorrebbe morire. L’originale regia di Vittorio Sgarbi indaga su questo dramma interiore, esaltandone le pulsioni e coinvolgendo il pubblico in un’esperienza travolgente. Stando alle parole dello stesso compositore, l’opera si ispira a un delitto realmente accaduto a Montalto Uffugo, in Calabria, dove il compositore visse da bambino alcuni anni.  Secondo i documenti dell’epoca, il suo tutore, Gaetano Scavello, era in relazione con una donna del luogo, della quale era innamorato anche un certo Luigi D’Alessandro: questi, geloso della donna e insultato pubblicamente dal tutore di Leoncavallo, la notte del 5 marzo 1865 accoltellò Scavello all’uscita da un teatro, aiutato dal fratello Giovanni; la vittima morì poche ore dopo ma fece i nomi degli assassini, che furono condannati dal padre di Leoncavallo, magistrato a Montalto. Leoncavallo in seguito affermò che l’assassinio si svolse sotto i suoi occhi e che fu eseguito da un pagliaccio che aveva appena ucciso la propria moglie, poiché sosteneva di aver trovato tra i suoi vestiti un biglietto di Scavello.

libretto e musica di Ruggero Leoncavallo
11 agosto ore 20.30
Teatro Romano di Benevento
Piazza Ponzio Telesino

BIGLIETTO INTERO: € 15
BIGLIETTO RIDOTTO: € 5 (under 25 anni e possessori di Campania>Artecard)

Direttore  d’orchestra                                 Leonardo Quadrini
Regia                                                  Vittorio Sgarbi
M° del coro                                       Vincenza Baglivo
Light designer scenografie e costumi      Sebastiano Romano
Coreografie                                       Filippo Stabile
Nedda ( nella Commedia Colombina)       Rossana Potenza
Canio                                                 Piero Giuliacci
Tonio                                                 Alberto Mastromarino
Beppe ( nella commedia Arlecchino)        Silvano Paolillo
Silvio                                                  Carlo Provenzano

Orchestra Sinfonica di Udmurtia
Coro “Opera in Puglia”
Corpo di Ballo Createdanza